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Spazi di ‘soglia’ e diritto alla cittadinanza: esperienze e riflessioni per la riconquista dello spazio pubblico.

2010

Nell’Europa contemporanea si registra un’ampia varietà di comunità culturali. Alcune di queste comunità possono, naturalmente, essere costruite su valori e modi di vita che sono così antisociali da renderli immeritevoli di supporto e tolleranza, ma – in ogni caso e come dato di fatto – la società contemporanea è divisa in un arcipelago frammentato di differenti minoranze e gruppi plurali. Riteniamo questi gruppi come socialmente costruiti – cioè come fenomeni sociali dinamici i cui confini si spostano nel tempo, e la cui rilevanza nella vita dei membri e in quella di coloro che non ne fanno parte varia nel tempo e nello spazio: questa visione è emersa all'interno del dibattito sui nuovi mov…

Spazio pubblico cittadinanza partecipazione H. ArendtSpazio pubblicopartecipazioneH. ArendtSettore ICAR/21 - Urbanisticacittadinanza
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(Co) Abitare luoghi plurali per la costruzione dello spazio (pubblico) della democrazia.

2011

Tesi sostenuta: A fronte di una generale crisi della rappresentanza politica, ed in particolar modo in contesti di diffusa erosione dello spazio pubblico e caratterizzati da tradizioni istituzionali poco inclini a modalità ‘inclusive’ di decisione (Brand e Gaffikin, 2007), (in)sorgono nuove convivenze e conflitti, che inducono a riflettere su forme alternative di democrazia e sulle conseguenti pratiche partecipative nella pianificazione. Gli esiti di questi fenomeni se da un lato possono essere letti come elementi di crisi e incancrenirsi di problemi, dall’altro sembrano dare vita – in alcuni casi, e in termini comunque problematici – a nuove forme di espressione della socialità. In questo …

Spazio pubblico democrazia H. ArendtSettore ICAR/21 - Urbanistica
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La radicalidad del mal banal

2002

El concepto de ‘banalidad del mal’ fue introducido por Hannah Arendt a fin de caracterizar una forma inédita de perversidad que ella vio encarnada en Adolf Eichmann y otros criminales nazis. Arendt consideraba que esa forma de perversidad estaba muy alejada de la noción de ‘mal radical’ que Kant había acuñado y la propia Arendt había empleado en trabajos anteriores. El objetivo principal del artículo es mostrar que hay más afinidades entre el mal radical kantiano y la banalidad del mal de lo que la propia Arendt reconoce. ‘Banality of evil’ was a concept introduced by Hannah Arendt in order to characterize a new form of wickedness embodied in people as Adolf Eichmann and others nazis crimin…

lcsh:BD95-131IrreflexiónJuicio moralH. ArendtSelfdeceptionKant ; H. Arendt ; Radical evil ; Banality of evil ; Totalitarianism ; Faculty of judgement ; Moral motivation ; Moral statement ; Thougtlessness ; SelfdeceptionHKant ; H. Arendt ; Mal radical ; Banalidad del mal ; Totalitarismo ; Facultad de juzgar ; Motivación moral ; Juicio moral ; Irreflexión ; AutoengañoUNESCO::FILOSOFÍA:FILOSOFÍA [UNESCO]Motivación moralEstéticaFilosofíaBanalidad del mallcsh:B1-5802Facultad de juzgarMal radicalMoral motivationEticaTotalitarismoAutoengañoMoral statementlcsh:Philosophy (General)Banality of evilThougtlessnessArendtKantTotalitarianismRadical evilFaculty of judgementlcsh:Metaphysics
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